Preavviso dell’inquilino : durata, decorrenza e calcolo del termine
Il preavviso dell’inquilino stabilisce la data di fine del contratto e il canone ancora dovuto: la sua durata varia in base al tipo di alloggio, alla situazione dell’inquilino e alle indicazioni riportate nella disdetta. La decorrenza del termine e i documenti giustificativi richiesti possono modificarne la scadenza.

La decorrenza del preavviso dell’inquilino determina la fine del termine e il canone ancora dovuto.
Per evitare un disaccordo con il proprietario o l’agenzia, occorre verificare la durata applicabile, la forma del recesso e il metodo di calcolo del termine. Secondo la scheda ufficiale di Service-Public.fr, l’omissione del motivo o del giustificativo quando sono richiesti porta il termine a 3 mesi, e la ricezione tardiva di una raccomandata posticipa di conseguenza la fine del preavviso.
Da ricordare
- Per un alloggio vuoto, il termine è in linea di principio di 3 mesi, con diversi casi di riduzione a 1 mese e un caso di partenza senza preavviso quando l’alloggio è pericolante o insalubre, dopo aver effettuato le necessarie pratiche presso il locatore.
- Per un alloggio ammobiliato costituente la residenza principale, il termine è di 1 mese, anche per un contratto di 9 mesi.
- I fine settimana e i giorni festivi vengono conteggiati nel termine. Una disdetta ricevuta il 5 settembre scade il 5 ottobre a mezzanotte per 1 mese, oppure il 5 dicembre a mezzanotte per 3 mesi.
Quale durata a seconda dell’alloggio e della vostra situazione
La prima distinzione da fare riguarda il tipo di contratto di locazione abitativa utilizzato per la propria residenza principale.
Alloggio affittato vuoto
Il termine normale è di 3 mesi. Può essere ridotto a 1 mese in situazioni specifiche previste dall’amministrazione. Esiste anche un caso di partenza senza preavviso quando l’alloggio è pericolante o insalubre, a condizione di aver informato il locatore dei problemi riscontrati e di aver avviato le procedure per obbligarlo a eseguire i lavori.
Il termine di 1 mese si applica in particolare:
- se l’alloggio si trova in una zona soggetta a tensione abitativa, a condizione di indicare nella lettera l’indirizzo dell’alloggio e il beneficio del termine ridotto a 1 mese sulla base delle norme applicabili ;
- se ottenete un alloggio sociale ;
- se percepite il RSA o l’AAH ;
- se il vostro stato di salute giustifica un cambio di domicilio ;
- se ottenete il vostro primo impiego ;
- se perdete il lavoro, anche in caso di risoluzione consensuale o di scadenza di un contratto a tempo determinato ;
- se siete lavoratori dipendenti o funzionari e siete oggetto di un recente trasferimento professionale rispetto all’invio del preavviso ;
- se siete vittima di violenze nella coppia, o se lo è il minore che vive con voi, con un preavviso inviato tramite lettera raccomandata con avviso di ricevimento e corredato da un’ordinanza di protezione o da una condanna penale risalente a meno di 6 mesi ;
- se ritrovate un lavoro dopo una perdita dell’occupazione avvenuta durante lo stesso contratto di locazione.
Alloggio affittato ammobiliato
Per un alloggio ammobiliato costituente la vostra residenza principale, il termine è di 1 mese. Non è necessario spiegare il motivo della partenza né allegare un documento giustificativo. Questa regola vale anche quando la durata del contratto è di 9 mesi, ad esempio per uno studente.
Quando inizia effettivamente il termine
Il recesso deve essere inviato mediante lettera raccomandata con ricevuta di ritorno, notificato tramite atto di un ufficiale giudiziario o consegnato a mano contro firma o ricevuta. Il termine decorre dal giorno in cui il destinatario riceve la lettera raccomandata, dal giorno della notifica dell’atto o dal giorno della consegna a mano. Una lettera raccomandata non consegnata e restituita al mittente non vale come recesso. Una raccomandata elettronica è valida solo se il destinatario, qualora sia un privato, ha previamente accettato questa modalità di invio.
Tuttavia, una semplice e-mail non è valida, anche se il destinatario risponde via e-mail dichiarando di accettarla.
Come calcolare la fine del periodo di preavviso
Il calcolo viene effettuato da data a data, e non da fine mese a fine mese.
- Una disdetta ricevuta il 5 settembre con un preavviso di 1 mese decorre fino alla mezzanotte del 5 ottobre.
- Una disdetta ricevuta il 5 settembre con un preavviso di 3 mesi decorre fino alla mezzanotte del 5 dicembre.
Quando il giorno di arrivo non esiste nel mese di scadenza, il termine scade l’ultimo giorno di tale mese:
- per un termine di 1 mese che decorre dal 30 gennaio, la scadenza cade l’ultimo giorno di febbraio ;
- per un termine di 3 mesi che decorre dal 30 novembre, la scadenza cade l’ultimo giorno di febbraio.
I fine settimana e i giorni festivi sono inclusi. Se la fine del preavviso cade di domenica, il preavviso termina quella domenica, e non il venerdì precedente o il lunedì successivo.
Puoi trovare i dettagli sul calcolo del periodo di preavviso.
I casi in cui il termine di 1 mese viene spesso frainteso
Zona tesa
Per un alloggio vuoto situato in una zona soggetta a tensione abitativa, il termine ridotto a 1 mese si applica soltanto se la lettera indica l’indirizzo dell’alloggio e il diritto a tale termine ridotto. Se questa indicazione manca, il termine è di 3 mesi.
Perdita del lavoro e nuovo impiego
In caso di perdita del lavoro, questa deve essersi verificata prima dell'invio del recesso ed essere prossima a tale invio. In caso di controversia, il giudice delle controversie per la tutela valuta caso per caso se il recesso sia stato dato troppo tardi o meno.
Il termine di 1 mese si applica se il nuovo impiego segue una perdita del lavoro avvenuta durante lo stesso contratto di locazione. Il termine resta invece di 3 mesi quando il nuovo impiego riguarda una persona che era già disoccupata al momento della firma del contratto di locazione dell’alloggio lasciato.
Stato di salute
Il termine di 1 mese si applica quando lo stato di salute impone un cambio di domicilio perché l’alloggio non è più adatto a tale situazione. Occorre indicarlo nella disdetta e allegare un documento giustificativo, ad esempio un certificato medico.
RSA e AAH
Il termine ridotto riguarda la percezione effettiva del RSA o dell’AAH, con documento giustificativo.
Si può partire prima della fine del preavviso
Puoi lasciare materialmente l’alloggio prima della fine del periodo di preavviso, ma ciò non pone fine al preavviso. I canoni e gli oneri restano dovuti per tutto questo periodo, salvo che venga firmato un nuovo contratto di locazione con un altro inquilino che occupi l’alloggio prima della fine del preavviso.
Per un alloggio vuoto, se restituite le chiavi prima della fine del preavviso, quest’ultimo può essere ridotto in proporzione quando il proprietario intraprende importanti lavori di ristrutturazione.
Esiste anche una situazione particolare senza preavviso: quando l’alloggio è pericolante o insalubre, dopo aver avvertito il locatore e avviato le procedure necessarie.
Canone, spese e deposito cauzionale durante questo periodo
Se il periodo di preavviso termina nel corso del mese, il canone e le spese dell’ultimo mese sono dovuti in proporzione al numero di giorni durante i quali avete avuto la disponibilità dell’alloggio.
L’amministrazione fornisce i seguenti esempi per una fine del preavviso il 5:
- 5/30º dell’importo mensile se l’ultimo mese ha 30 giorni;
- 5/31º se l’ultimo mese ha 31 giorni;
- 5/28º se ha 28 giorni;
- 5/29º se ha 29 giorni.
Non puoi detrarre il deposito cauzionale dagli ultimi canoni. Se gli oneri sono pagati tramite acconti, il calcolo definitivo dell’ultimo anno di locazione potrà essere effettuato solo dopo la regolarizzazione annuale degli oneri.
Il locatore o l’agenzia può richiedere per 3 anni i canoni o le spese non pagati. L’esempio fornito dall’amministrazione è il seguente : un debito di luglio 2026 può essere richiesto fino a luglio 2029, anche se l’alloggio è stato lasciato ad agosto 2026.
Per gli alloggi affittati tutto l’anno sulla côte d’Albâtre, puoi anche consultare gli immobili in affitto tutto l’anno. Cabinet Soudey e la sua società consorella PCG Gestion operano nella gestione locativa con contratti abitativi, e non nelle locazioni stagionali; le informazioni pratiche su questo servizio sono disponibili nella pagina gestione locativa dello studio.
Domande frequenti
Posso dare disdetta via e-mail se il proprietario mi risponde che è d’accordo ?
No. Una semplice e-mail non è valida, anche se viene accettata tramite risposta e-mail.
Un alloggio ammobiliato prevede sempre un preavviso di 1 mese?
Per l’alloggio ammobiliato che costituisce la vostra residenza principale, il termine è di 1 mese. Non è necessario motivare la partenza né fornire documenti giustificativi, anche se il contratto dura 9 mesi.
Se mi trovo in una zona soggetta a forte tensione abitativa, il periodo ridotto si applica automaticamente ?
Il termine di 1 mese è previsto per un alloggio vuoto situato in una zona a canone teso, ma deve essere indicato nella lettera insieme all’indirizzo dell’alloggio. Se questa indicazione manca, si applica il termine di 3 mesi.
Se restituisco le chiavi prima della fine del periodo di preavviso, smetto di pagare ?
Non necessariamente. Siete tenuti a pagare affitti e spese durante il preavviso, salvo che un nuovo inquilino entri nell’alloggio prima della sua scadenza. Per un alloggio vuoto, l’amministrazione considera anche l’ipotesi di importanti lavori di ristrutturazione eseguiti dal proprietario.
Posso utilizzare il deposito cauzionale per pagare l’ultimo mese ?
No. Il deposito cauzionale non può essere imputato agli ultimi canoni. L’ultimo mese resta dovuto, con un calcolo proporzionale se il preavviso termina nel corso del mese.
Fonti
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